mercoledì 14 novembre 2012

dott. ing. Leonardo Maria Adler - Frate Minore (ofm) - Milano, 4 agosto 1882 - Milano, 16 dicembre 1965

Biografia di Padre Leonardo Maria Adler, OFM, tratta dalla pubblicazione di  Abele Calufetti, ofm:

DA DIRETTORE GENERALE A FRATE FRANCESCANO - DOTT. ING. LEONARDO MARIA ADLER - Un Frate Minore singolare.

Presentazione 

Il padre S. Francesco, volendo descrivere il vero frate minore, piuttosto che stendere un elenco di virtù, presenta degli uomini reali, i suoi primi compagni, sottolineando di ciascuno la virtù caratteristica (cf. Speculum perfectionis 85). Il frate minore ideale risulta così la somma vivente di questi aspetti diversi della medesima vocazione. E' in questa logica che per noi, frati minori di Lombardia, è importante ripresentare innanzitutto a noi stessi, e poi a tutti, le figure caratteristiche che hanno fatto la nostra storia di francescani lombardi, nella consapevolezza che la storia personale di ogni confratello, nella sua unicità e particolarità, ci ridice con forza la bellezza di quella vocazione che tutti noi ora siamo chiamati a vivere e a testimoniare.

     Il nostro Archivista provinciale, fr. Abele Calufetti, ci ripresenta in questo scritto, l'avventura umana e cristiana di frate Leonardo Maria Adler; o meglio il suo incessante cammino di ricerca che lo ha portato dall'ebraismo al protestantesimo, al cattolicesimo e, in seno ad esso, alla consacrazione religiosa e il sacerdozio vissuti tra i frati minori della Provincia di Milano.

     "Da direttore generale a padre francescano" traccia in sintesi, soprattutto attraverso gli scritti autobiografici dell'Adler i tratti della personalità umana e spirituale di fr. Leonardo, descrivendo l'interessante itinerario, che dallo stesso viene definito "la mia via verso il Salvatore".
     Mentre ringrazio fr. Abele Calufetti, che attraverso questa sua opera e la paziente ricerca archivistica ci offre la possibilità di riscoprire l'interessante figura di questo frate minore, mi auguro che la pubblicazione possa far conoscere questa luminosa testimonianza cristiana e francescana non solo alle giovani generazioni francescane, ma a tutti coloro che, ancora oggi, per amore della verità sono in seria ricerca di un senso profondo da dare alla loro esistenza.

Fr. Francesco Bravi
Ministro provinciale

Padre Leonardo Adler e Papa Giovanni XXIII
Pubblicazione a cura della Provincia Lombarda O.F.M
Via Carlo Farini, 10 - 20154  MILANO - Anno 2003


Proponiamo un breve sunto della  storia di padre Leonardo Maria Adler. Le notizie sono tutte tratte dalla Pubblicazione di Padre Abele Calufetti che è uno scritto prezioso dal punto di vista spirituale e storico, esaustivo da ogni punto di vista .

  • 1882, 4 agosto - Leonardo nasce a Milano in una famiglia di religione israelita. Il padre Roberto (Moravia, 1845 - Stresa, 1895) riposa nel reparto ebraico del Cimitero Monumentale di Milano. La madre Enrichetta (Moravia, 1859 - Milano, 1960) riposa nel reparto cattolico dello stesso Cimitero Monumentale. Leonardo ha quattro fratelli, nati tutti a Milano: Bianca (nata nel 1881, trucidata in campo di concentramento nazista), Fanny, (1886 - 1955 a New York, dove era stata costretta al espatriare insieme al marito per motivi razziali), Edoardo (1883 - Milano, 1950) gerente della Ditta Adler & Eisenschitz, nello stesso campo lavorativo del padre Roberto (macchine industriali per la lavorazione del legno e del ferro), Maria (nata nel 1892, anche lei espatriata col marito a New York a causa dell'avvento di Hitler). Frequenta le scuole cattoliche e, fino ai dodici anni, i genitori non gli rivelano che era di religione israelita.
  • 1905 - Leonardo ottiene la laurea di ingegnere industriale ed elettrotecnico nell'Istituto Politecnico di Vienna, città nella quale si era trasferito con la famiglia dopo la morte del padre.
  • 1906 - Battesimo di Leonardo (con il consenso della madre), convertitosi al Protestantesimo, dopo aver ascoltato i discorsi domenicali sul Vangelo di un dotto pastore protestante. Il Battesimo è celebrato nella chiesa evangelica  dal Pastore dott. Ferdinando Schenner.
  • 1910 - Consegue il dottorato in scienze tecniche (Dr. Ing.) in base ad una dissertazione scientifica da lui presentata.
  • 1911, 7 ottobre - Si sposa a Vienna con Adelheit Poppy in rito protestante. La moglie (Vienna, 1888   - Merano, 1979), di origine inglese, era una "cattolicissima Terziaria domenicana".
  • 1912 - Passa alla Direzione Generale della CGE di Berlino, dove dal 1915 al 1920 fu anche Ingegnere Capo e Direttore dell'Azienda Tranviaria
  • 1913 - nasce a Berlino la figlia Sylvia (morta a Merano nel 1985), insegnante, ha scelto la vita consacrata come membro di un "Istituto ecclesiale secolare".
  • 1917 - gennaio - è richiamato alle armi. Gravemente malato è ricoverato all'ospedale di Krems presso Vienna dove viene curato dalle Suore francescane con immensa pazienza e carità. Incontrava qualche volta il Cappellano e si parlava di religione. Leonardo partecipava ogni mattina e ogni sera alle preghiere nella Cappella dell'ospedale situata di fronte alla sua stanza. In seguito è trasferito in Boemia per le cure termali. Qui, prima di recarsi alla fonte, assisteva quotidianamente alla santa messa nella chiesa adiacente. Un pomeriggio, pieno di pensieri e preoccupazioni per il suo avvenire, fa una passeggiata nella vicina boscaglia. Mentre cercava la via del ritorno, si trova all'improvviso in una radura, sullo sfondo dominava un grande Crocifisso sotto il quale c'era una magnifica icona della "Madonna Addolorata", con le parole che gli rimasero indimenticabili: "tu che più non credi a Lei, che stai freddo davanti alla sua immagine e non vuoi piegare il tuo ginocchio, Ella ti aiuta ugualmente. Se tu non invochi, è il tuo strazio, il tuo dolore che invoca, e questo vede la benedetta Madre Santa Maria!". Spontaneamente cade in ginocchio, prega e piange... E' già buio quando lascia quel luogo, ma nel suo animo si è accesa una luce indescrivibile e una gratitudine nuova: l'inizio della sua profonda devozione mariana. Questa effige della "Madre addolorata" si trova riprodotta su cartolina ormai consunta racchiusa in una busta del suo carteggio con le parole: "L'ho sempre portata con me nel portafoglio, insieme all'iscrizione che tanto mi commosse e che fu pure di speciale importanza per la mia conversione al cattolicesimo nel 1917."...
  • 1917 novembre - Divenuto cattolico,è ribattezzato "sub conditione" a Berlino dal Padre domenicano Francesco Stratmann nella chiesetta di Santa Maria Vittoria (Karlsstrasse).
  • 1917, 21 dicembre - Leonardo e Adelheit  si risposano a Berlino con rito cattolico.
  • 1918, 9 gennaio - Leonardo riceve la sua Prima Santa Comunione: "Il giorno più felice della mia vita".
  • 1918, novembre - prende parte per la prima volta agli esercizi spirituali, organizzati dai Padri Gesuiti presso Berlino.
  • 1919, 11 maggio - nasce a Berlino il figlio Manfred. Dopo il 1938, a causa delle leggi razziali imposte da regime fascista, fu coinvolto in diverse peripezie, anche belliche. Laureato in Lingua, Letteratura ed Istituzioni, Gruppo germanico, è attualmente membro dell'Associazione "Apostoli di Gesù Crocifisso", che si ispira al significato ascetico della "stimmatizzazione" di S. Pio di Pietrelcina: amare e far amare la Croce. Risiede a Merano.
  • 1920 - E' nominato Assessore Comunale di Berlino (lo sarà per 12 anni), unico cattolico nella Giunta di Berlino e Capo di tutto il traffico della capitale germanica che allora contava 5 milioni di abitanti.
  • 1923 - per circa 7 anni, dal 1923 al 1929 (epoca in cui, in seguito alla svalutazione della moneta, accadeva spesso che ladri scassinassero e rubassero nelle chiese berlinesi), passa un'intera notte ogni tre settimane a fare la guardia in chiesa, nonostante il lavoro quotidiano, in gran parte inginocchiato davanti al tabernacolo, dal quale irraggiavano grazia e gioia. Il Santo Rosario diviene una delle preghiere preferite.
  • 1925 - nasce il figlio Franz, Ispettore Forestale, sposato con tre figli, vive a Merano.
  • 1927 - su invito speciale del Duce, partecipa come membro d'onore al congresso Internazionale di Areonautica a Roma, dove tiene un'importante conferenza.
  • 1931 - Congresso Eucaristico di Norimberga - Leonardo tiene una conferenza sul tema "Dirigenza cattolica e santi Esercizi", che fu pubblicata in un fascicolo della libreria Germania di Berlino. Dichiara che, se dapprima la sua vita religiosa era rivolta piuttosto all'intelletto, poi divenne il cuore il centro delle sue aspirazioni, con una pratica di preghiera non più formalistica, o solo riflessa, ma meditativa e contemplativa.

Leonardo Adler negli anni '20
 Assessore Comunale a Berlino
  • 1932 - Leonardo, all'avvento della dittatura di Hitler, lascia la carica berlinese e torna in Italia, dove diventa consulente di grandi imprese elettrotecniche ed automobilistiche.
  • 1933, 6 gennaio - A Leonardo è conferita la Cresima  da mons. Cesare Orsenigo, Nunzio apostolico in Germania, nella sua cappella privata.
  • 1937 - Leonardo è chiamato in Libia dal governatore generale della libia, Italo Balbo, come suo consigliere tecnico.Durante il soggiorno tripolino viene invitato anche dal sindaco di Vienna a organizzare con metodi nuovi il servizio tranviario.
  • 1937, 29 luglio Ottiene la tanto sospirata cittadinanza italiana con Decreto di S.M. il Re ed Imperatore Vittorio Emanuele III
  • 1938, marzo - viene nominato da mons. Facchinetti Presidente del Consiglio Diocesano degli uomini di Azione Cattolica della Tripolitania
  • 1938, 19 novembre - Il governo fascista emana la legge, in base alla quale tutti coloro che avevano conseguito la cittadinanza italiana dopo il 1918 la perdevano, se di razza ebraica, 
  • 1939, 15 gennaio - Vestizione da Terziario Francescano in Libia, terra consacrata dall'instancabile opera dei missionari francescani lombardi (aveva cominciato a frequentare le adunanze dei Terziari).
  • 1939, marzo - A seguito della promulgazione della legge razziale, Leonardo è costretto a lasciare tutte le sue cariche, nonostante gli innumerevoli attestati di stima e i riconoscimenti ricevuti per il suo operato. ..."Ora il Signore mi ha fatto comprendere la vanità delle cose di questo mondo e che la vera felicità non consiste nelle alte posizioni, negli onori, nelle grandezze, ma nel vivere in Lui e per Lui, che è VIA, VERITA' e VITA, e che mi ha condotto - per mano - sulle vie dell'umiltà, dove trovai pace e tranquillità di spirito..."
  • 1940, 25 febbraio -  Professione nei Terziari francescani (in seguito diventerà Presidente dei terziari di Lombardia).
  • 1947, luglio - Leonardo riceve la felice offerta di rimpatriare in Italia. Vince il concorso come direttore generale dell'Azienda Tranviaria di Milano (A.T.M.). Riesce ad organizzare ed ampliare l'Azienda e insieme a condurre a pareggio il bilancio.
  • 1952 - Abbandona l'A.T.M.  per raggiunti limiti d'età.
  • 1953, 7 dicembre - Ricezione all'Ordine dei Frati minori con la Vestizione religiosa a Milano nel convento di S.Angelo.
  • 1956, 24 giugno - Professione solenne perpetua a Milano nel convento di S. Angelo
  • 1956, 4 ottobre - finalmente, per particolare concessione di Pio XII, sebbene ammogliato e padre di tre figli, può essere ordinato sacerdote nella festa di S. Francesco nella chiesa di S. Angelo, dall'allora arcivescovo di Milano mons. G. Battista Montini (futuro Paolo VI), che in quella circostanza pronunciò un elevato e commovente discorso, in cui delineava la grandezza del piano di salvezza del Signore, che sa scegliersi i suoi apostoli da tutti i ceti, e non soltanto i giovani nel fiore dei loro anni, ma anche  persone già cariche di esperienze e di vita; "operai delle ultime ore"... 
  • 1956, 7 ottobre -  Alla sua prima Santa Messa partecipano pure sua madre novantasettenne (divenuta cattolica, come precedentemente una nipote laureata in lettere e filosofia che si consacrò a Dio da Carmelitana Scalza), moglie e figli.  L'iscrizione dell'immagine-ricordo, rappresentante S. Francesco che abbraccia il Crocifisso è la seguente: "Chi avrà lasciato la casa, o i fratelli o le sorelle, o il padre e la madre, o la moglie ed i figli, o i campi, PER AMOR MIO riceverà il centuplo e possederà la vita eterna (Mt 19,29). Il dott. Ing. Padre LEONARDO ADLER, o.f.m., ricorda la SACRA ORDINAZIONE SACERDOTALE conferitagli il 4 ottobre 1956 da Sua Ecc. Rev.ma Mons. Giovanni Battista Montini, arcivescovo di milano, e la sua PRIMA SANTA MESSA celebrata il 7 ottobre 1956, Chiesa di S. Angelo dei Frati Minori in Milano." In effetti Padre Leonardo Maria, anche come sacerdote non si estraniò per nulla dai suoi compagni e fratelli di attività: sarà responsabile della cura pastorale di 13.000 addetti all'A.T.M., che lo accoglieranno sempre tutti, di ogni partito ed estrazione sociale, come loro guida e fratello, pur avendo cambiato la "tuta" col "saio francescano".




Fra Leonardo Maria Adler, ofm
negli anni 60 a Milano 

  •      1965, 16 dicembre - Padre Leonardo Maria Adler con tutta serenità rende l'anima a Dio. Tra gli innumerevoli telegrammi e messaggi di cordoglianza non poteva mancare questo. "Chiamato all'ultima ora a lavorare nella vigna del signore, vi si dedicò con tale ardore e zelo da meritare la ricompensa riservata a chi ha lavorato tutta la giornata. I tuoi cari tranvieri milanesi non ti dimenticheranno. Dal Cielo continua a proteggerli con quell'amore che avesti per loro qui sulla terra". Padre Leonardo Maria Adler riposa, accanto ai suoi familiari, nel cimitero di Merano.
     
Gruppo di tranvieri milanesi a Milano Centrale in partenza per Roma,
in udienza da Sua Santità il Beato  Giovanni XXIII - 15.12.1958

S. Messa celebrata il 12 settembre 1961 (SS. Nome di Maria)
nell'Officina Generale Tranviaria, davanti alla
 "Statua della Madonna dei Tranvieri", benedetta 3 anni prima
da S. Em. il Cardinale G.B. Montini
Il 16 dicembre 1965 è nata una Stella in cielo. Padre Leonardo Maria prega per noi!

sabato 27 ottobre 2012

Frate Abele (Marcello Luigi) Calufetti - OFM 1929-2012

Nella sera del 1 agosto 2012, mentre la Chiesa è in festa per la memoria di S. Alfonso de Liguori - patrono dei moralisti - e la famiglia francescana esulta per l'inizio dell'evento di misericordia legato al Perdono di Assisi, fr. Abele si addormenta nel Signore ed entra nella Festa del Cielo.
A laude di Cristo e del Poverello Francesco.
Tratto da "Sant'Antonio",  n° 3  Luglio-Settembre 2012 Bollettino del Santuario di Sant'Antonio da Padova - 20154 Milano - Via Farini , 10 - Telefono 02.65.51.145
Riportiamo di seguito il testo completo del Bollettino di Sant'Antonio con l'Omelia al funerale di Padre Abele, tenuta da Padre Francesco Bravi, OFM, Provinciale di Lombardia.

Frati minori di Lombardia
OFM






Il Primo d'agosto si è accesa una Stella in Cielo. Caro Padre Abele, prega per noi!


Pubblichiamo la bibliografia (non completa) delle opere di Padre Abele Calufetti, opere di cui è l'autore oppure il curatore e/o il traduttore:


Angela da Foligno di Abele Calufetti




  • Titolo: Angela da Foligno mistica dell'"Ognibene" di Abele Calufetti
  • Editore: Paoline Editoriale Libri
  • Collana: Tascabili dello Spirito
  • Anno di pubblicazione: 1992

















Saggi sulla vita e pensieri del beato Duns Scoto

Author:Abele Calufetti
Publisher:Grottaferrata : [s.n.], 1985.

  Book : ItalianView all editions and formats


VITA PRIMA DI  
SAN FRANCESCO D’ASSISI 
Tommaso da Celano 
Traduzione e note di 
ABELE CALUFETTI 
FELICIANO OLGIATI


Il Libro della Beata Angela da Foligno





  • Titolo: Il Libro della Beata Angela da Foligno
  • Curatori: Ludger Thier, Abele Calufetti
  • Edizione: Collegii S. Bonaventurae ad Claras Aquas - Grottaferrata
  • Anno: 1986
  • Pagine: 796
  • ISBN: 8870131521









Titolo:                                                                    Soliloquio dell'anima, o Quattro esercizi di meditazione ; L'albero della vita ; Le cinque feste di Gesù Bambino / s. Bonaventura da Bagnoregio ;

AutoreBonaventura da Bagnoregio
CuratoreCalufetti Abele


Anno pubblicazione1988






Fonti Francescane, edizione 1977. Hanno collaborato Feliciano Olgiati - Stanislao da Campagnola - Luigi Pellegrini Chiara Augusta Lainati - Giovanni Boccali - Aristide Cabassi Abele Calufetti - Saverio Colombarini - Vergilio Gamboso ...


Leonardo Maria Adler, un Frate Minore singolare
 di Abele Calufetti, ofm


  • Titolo: Da Direttore Generale a Padre Francescano - dott. ing. Leonardo Maria Adler, un Frate Minore singolare
  • Autore : Abele Calufetti, ofm
  • Edizione: a cura della Provincia Lombarda O.F.M. via Carlo Farini, 10 - 20154 MILANO
  • Anno: 2003
  • Pagine: 56

sabato 4 agosto 2012

Elisabetta Ciocca - Terziaria francescana - 30 luglio 1911-30 luglio 2012

 Il 30 luglio 2012 è tornata alla casa del Padre Elisabetta Ciocca nata il 30 luglio 1911. Ha compiuto il suo centounesimo compleanno nella gloria del Signore.

Elisabetta Ciocca - 1911-2012


Elisabetta, in gioventù, abitava in via Carlo Farini a Milano. La sua famiglia aveva un'azienda di forniture per ufficio (ceralacca compresa)  e, alla morte del padre, Elisabetta era divenuta  titolare dell'azienda. Nel 1944 è entrata nell'Ordine Francescano secolare, terziaria francescana. Si è dedicata completamente ai poveri (servizio guardaroba e assistenza in molteplici campi) presso il Convento Santuario  di Sant'Antonio di Padova di via Farini 10 a Milano.
La sua energia era inversamente proporzionale alla sua altezza. Era dotata di un grande senso dell'umorismo, le sue barzellette, oltre alle preghiere, naturalmente, durante i pellegrinaggi, tenevano in  allegria tutta la fraternità.  Si occupava del guardaroba dei chierichetti e ben lo sa il frate e sacerdote, ex chierichetto,  che è venuto a concelebrare il suo funerale (sulla settantina o anche più)  che, ogni giorno, veniva acciuffato e pettinato dalla giovane e volonterosa Elisabetta prima di prestare la sua opera sull'altare. Tutti gli abitanti del Quartiere Isola che hanno frequentato la Chiesa di Sant'Antonio si ricordano di Elisabetta che fino al 2005 non mancava mai alla Messa delle 18,30 la sera (94 anni!!). Con la sua bella voce potente e schietta (incredibile in una persona così minuta), intonava il Santo Rosario prima della Messa, cantava, proclamava le Letture e, tanto per non farsi mancare un po' di moto, ritirava le offerte con la sua bella gambetta perennemente fasciata. In chi la vedeva con qualsiasi tempo, caldo, freddo, pioggia gelo, suscitava stupore e ammirazione. Ma  dove la prendeva tutta quell'energia, quella forza da gigante? Semplice, dal Signore, dalla Madonna e da Sant'Antonio a cui era molto devota. Si dedicava molto anche al servizio dei  frati  del Santuario, si è sempre presa cura di loro, materialmente e  spiritualmente, assistendoli tutti e sempre con le sue preghiere, abbondanti, generose, senza economia. Ben lo sa e lo ha ricordato durante le sue esequie, il Provinciale Frate Francesco Bravi dell'Ordine dei Frati Minori, che più volte ha sperimentato l'aiuto spirituale ricevuto attraverso le Ave Maria di Elisabetta. Nel luglio 2008 si è dovuta rassegnare, a causa del declino fisico( quello mentale non l'ha mai conosciuto!!!) a ritirarsi nella casa di riposo per anziani di Via Ippocrate. Un grande sacrificio per lei, l'ultimo, da offrire al Signore: "Chi mi ama prenda la sua Croce e mi segua". Elisabetta con grande amore per Gesù e per i fratelli si è caricata quest'ultima croce sulla spalle e l'ha vissuta in letizia negli ultimi sette anni della sua vita. La sua solitudine era alleviata dalle visite dei  familiari, delle consorelle, soprattutto Delia che le portava sempre i saluti e le notizie della sua amata Fraternità di Sant'Antonio e Antonietta che non le ha mai fatto mancare la grande consolazione di poter ricevere Gesù Eucaristico nel suo cuore. E' riuscita ad allietare con la sua presenza e la sua verve i compagni e le compagne della Casa di Riposo. Elisabetta: fiaccola accesa alimentata dall'olio della preghiera e dell'amore incessante, dalle parole buone e di conforto che aveva per tutti. Centounanni di vita operosa e generosa, un dono di Dio donato agli altri di cui si è fatta sorella, soprattutto i poveri e i sacerdoti. Era ben consapevole infatti della difficoltà che la missione sacerdotale comporta in un mondo sempre più secolarizzato come è il nostro mondo, purtroppo. Era orgogliosa di portare il nome di Santa Elisabetta d'Ungheria, patrona dell'Ordine Francescano Secolare che per lei è stato un esempio vissuto pienamente. Al suo centesimo compleanno, il 30 luglio 2011,  pur in carrozzina, ha assistito alla Messa, prima nel suo amato Santuario Basilica di Sant'Antonio e poi, a luglio, nella sala della Casa di Riposo.  Elisabetta era felice come una bambina, felice soprattutto della presenza accanto a lei dei Frati del Santuario che hanno concelebrato la Santa Messa (presente  anche il Frate Sacerdote,  suo ex chierichetto, settantenne, ben pettinato ormai anche senza l'aiuto di Elisabetta). Ha mangiato la torta, spento le sue cento candeline, battuto le mani e cantato, ha apprezzato i doni, soprattutto la bella poesia scritta e dedicata a Lei dai confratelli dell'OFS. E' stata una bellissima festa, gioiosa e fraterna, una festa da VSP (very simple person). Ha tenuto testa a tutti con le sue battute..le battute più spiritose e sagaci erano le sue... e senza esagerare. Alle sue esequie, Padre Francesco Bravi ha evidenziato la provvidenzialità di due eventi: la morte avvenuta nel giorno del Compleanno a significare il compimento di una  vita terrena vissuta pienamente e la celebrazione delle esequie nella sua Chiesa quella da lei tanto amata: Sant'Antonio di Padova di Via Farini. Elisabetta adesso non ha più bisogno di pregare Sant'Antonio, perchè, entrambi, in Cielo,  vivono nella Gloria di Dio e lo pregano per tutte le genti. Significativo per un francescano anche il giorno della sepoltura, il 1° di agosto, dopo mezzogiorno, giorno del  Perdono di Assisi.
Elisabetta riposa nel Cimitero di Bruzzano a Milano, Campo 15, 655



Il 30 luglio 2012 si è accesa una Stella in Cielo. Elisabetta, prega per noi!




Elisabetta Ciocca nel Santuario di Sant'Antonio a Milano
con Raffaella e Antonietta


Elisabetta Ciocca con Dario, Antonietta e Gabriella

L'altare del Santuario di Sant'Antonio a Milano

Convento di Sant'Antonio - Preparativi
 per il 100° compleanno di Elisabetta

La Fraternità di Sant'Antonio festeggia Elisabetta Ciocca


Elisabetta Ciocca - Cent'anni in letizia e buon appetito!

Elisabetta Ciocca, Onorina, Antonietta, Ida

Auguri Elisabetta!

Elisabetta Ciocca con Dario e Padre Ernesto Dezza
Ordine Francescano Secolare
Milano

Elisabetta Ciocca con i suoi confratelli, Padre Luigi Cavagna
  e Padre Ernesto Dezza

Elisabetta Ciocca riceve il dono della Fraternità di Sant'Antonio
Ordine Francescano Secolare
Milano
Elisabetta Ciocca riceve l'augurio affettuoso di Claudio
 sotto gli sguardi divertiti di Delia, Antonietta e Padre Luigi

Elisabetta Ciocca spegne le sue cento candeline

Elisabetta Ciocca riceve gli auguri di Padre Ernesto
 e degli Sposi Antonietta e Giuseppe


"Credo che l’Eterno Amore ha anticipato nelle mie sofferenze fisiche la gioia del
godimento del Paradiso, perché nell’accettazione di esse, ha accolto il mio sogno
di immolazione per la santificazione dei suoi sacerdoti. Tra di essi conto bellissime
amicizie, alcune di grande predilezione che hanno plasmato, lavorato, aiutato,
ingrandito la mia viva fede, il mio assetato cuore, la mia piccola anima."
Dal Testamento Spirituale di Elisabetta Ciocca


Elisabetta Ciocca e Antonietta
Ordine Francescano Secolare - Fraternità di S. Antonio
 Milano

Elisabetta Ciocca e Onorina, maestra e allieva.
Ordine Francescano Secolare
Milano


“Povera erba del prato umile stelo
puoi far che io viva o puoi voler che io muoia
sia qual tu brami, solo ti raccomando
se ho da morir, i miei cari che ricordar
non posso ad occhi asciutti
perdona a me, come io perdono a tutti”

(Giovanni Prati)
Dal Testamento spirituale di Elisabetta Ciocca

La poesia, dono della Fraternità di Sant'Antonio a Elisabetta Ciocca

TESTAMENTO SPIRITUALE DI

ELISABETTA CIOCCA

30.07.1911 – 30.07.2012

Non so che cosa mi riservi il futuro: io lo accetto dalle tue mani o mio Signore!

“Povera erba del prato umile stelo
puoi far che io viva o puoi voler che io muoia
sia qual tu brami, solo ti raccomando
se ho da morir, i miei cari che ricordar
non posso ad occhi asciutti
perdona a me, come io perdono a tutti”

(Giovanni Prati)

Quando Santa Caterina fu avvertita della imminente fine, rivolta a Gesù disse: “era
ben giusto che ci dovessimo incontrare, dopo tanto tempo che ci conosciamo”.
Come non far mia questa cara espressione?

Gesù Signore mi ha concesso fin dalla mia infanzia ad oggi, di dare in semplicità

di cuore, in esuberanza di spirito, in entusiasmo di sentimento, in sorrisi di gioia, in
ilarità di anima, in forte fede e forza di volontà.
Nessuna contrarietà, nessuna creatura ha mai potuto frenare o fermare tali motivi di
vita della mia persona.

Ho sempre sentito la gioia di vivere il Vangelo nella sua essenza e il
Francescanesimo quale manifestazione più perfetta, più interpretativa della legge
d’amore di Gesù.

Mi rendo conto che posso avere involontariamente offeso o dato qualche dispiacere
ad un’amica, sorella, fratello; chiedo perdono di cuore e assicuro dal cielo una
fervente preghiera di riparazione.

Credo che l’Eterno Amore ha anticipato nelle mie sofferenze fisiche la gioia del
godimento del Paradiso, perché nell’accettazione di esse, ha accolto il mio sogno
di immolazione per la santificazione dei suoi sacerdoti. Tra di essi conto bellissime
amicizie, alcune di grande predilezione che hanno plasmato, lavorato, aiutato,
ingrandito la mia viva fede, il mio assetato cuore, la mia piccola anima.

Voglio morir per Te ed i fratelli, poi di aver detto al mondo, che in Amor dolce è
morir per Te!
Pace e Bene

Milano, 30 luglio 2004

Elisabetta Ciocca